LucaniArt Magazine

copertina libro

Anche le querce oscillano, talvolta
(come le madri)
reggendo per le foglie la strage che riassume le stagioni
loro, mai incapaci, ferite senza carni e indifferenti
come le pietre e gli astri (…)
Marina Minet

1. Alle tue mani

Io ti ricordo, madre
come una fortezza di parole
da espugnare

Non so se sia dei luoghi
la causa del destino
o se sia il sangue, la fonte dei lamenti
che ci portiamo dentro senza nome
come sfortune incolte
Oppure se dovunque sia del sé
la scelta d’ogni singolo paesaggio
che attraversiamo nudi
fino a sfinirci gli anni

Eppure, il grano sotto il sole
dorato e vacillante
somiglia alle tue mani
e mi riporta indietro, vedendolo oscillare
a quando rientravo dalla strada
spaesata come un cuore senza fianchi

(p.38)

*

3. Il nervo che ci scalda

I ricordi
questi baccelli eterni
legati alla coscienza
altro non sono che il passo che…

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