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friabili parole, a me vi siete offerte
come docili puttane
non sparitemi altrove proprio adesso
il fardello del pensiero
graffia il fondo dei miei occhi
quando il corpo mi rimesta con gli umori
rigirandovi alterne

m’inalbero così, come una piuma in gabbia
quando il cielo mi è contrario
come la sabbia in frana che scivola in silenzio
come i lampioni che spazzano l’oscuro
e al chiaro si conducono domani

friabili parole
anime scolpite sul mio grembo
eternamente in cova
non scordatemi in esilio
con queste orecchie tese
e la memoria immersa in ogni dubbio

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