Tag

, , , ,

P1080968

Sono il perdono d’ignote verità
E al peso le mie spalle vanno curve
Commiserando il cielo e i fiori alle radici

In quante verità sono caduta
E in quante tolleranze ho intinto i miei pensieri
Per seppellirli vivi

Sculture sbriciolate, le utopie
Uguali alle pianure che lodano l’inverno
Vacillano incompiute fra le labbra
Prossime all’assenza

Contengono deserti alcune verità.
E croste edificate sopra gli occhi e poi lesioni
Di strada in strada, ovunque
I passi per trovarmi consumano la sabbia
Dove la fede non concede nome

Confondo coi sapori l’amarezza
Ma non so mai inghiottirla neppure a notte fonda
Quando le indulgenze nascono istintive
Come l’innocenza dei bambini

E intanto le foglie continuano a svanire
Nessuna uguale all’altra e tutte uguali a me
Ferite accanto al vento, si affidano cangianti
Ignare d’onorarlo

(2013)

Poesia premiata al Concorso “Il ventuno a primavera” – Tributo ad Alda Merini”  e inserita nell’Antologia del Premio (Rupe Mutevole, 2014).

Motivazione del Priemio: “Un cocktail di sentimenti che nasce da una sorta d’insoddisfazione verso la vita e un’incapacità di percepirne la precarietà fa da sfondo a una lirica dove verso dopo verso il lettore è chiamato a seguire il tracciato del poeta i cui passi “consumano sabbia”, un movimento della mente volto alla ricerca di un’autoconsapevolezza che si liquefà in un panteismo vegetale d’inestimabile caratura”. “Intanto le foglie continuano a svanire/ nessuna uguale all’altra e tutte uguali a me”.

Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario)

Annunci