Tag

Era il taglio dell’autunno ad avvertire
Che la vita disseccava
Fra le vene dell’aurora

Lei impigriva rannicchiata, colta in fallo dal giudizio
Quando lacrime e fortuna divenivano fusione
Mentre il cielo figurava tutti i sogni

Solo un pegno, il suo sorriso, apparente verità
E le notti quasi riva, soccorrevano il suo fiato
Diradato fra le piante elette affini

Troppa resa nei concetti
Lunga e obliqua garantiva ricompense
Come i secoli bugiardi

Passi lenti, murature le intenzioni
Innalzavano l’audacia dei conigli
Stretti a branco e mai fratelli

Coronata civiltà, paga bene le sue assenze
Ricomponila d’aspetto per le iene e sorreggila esteriore
Favorita dai gerani

Annunci