Siamo fatti di fame
Vogliamo saziarci di sangue
E al sangue affidiamo il nostro cuore.
Sia destino sia sfortuna
Siamo fame ovunque
E ovunque mastichiamo con la noia nelle unghie
Ora tonde, ora appuntite, ora chissà
Noi mangiamo debolezze
Certe piccole indifese fratellanze
Che dei denti sanno il bene,
L’istintivo morso netto.
È che è necessario nutrirsi,
Riscaldarsi quando piove
E le nubi non capiscono mai il pianto
Delle misere penombre
Prima ancora di schiarirsi.
Vorrei vivermi nel mentre,
Quando trita peserò la mia coscienza
Per capire dove andrò
Sbrindellata a più limate
Solamente lo stupore a rivelare

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