Tag

sono quercia, forza fragile incostante.
trebbiatura d’abbondanza
per dissetarmi l’anima spaesata
dentro il gorgo dell’essenza

io che a domani rimando le novelle
mi strappo dal presente ogni costume
per coprirmi d’istintiva volontà
gloria d’anima sudata

ho il respiro contrariato sotto il cielo,
un pensiero che al macello vuole andare
per smentire lo splendore all’omertà
culla e serva dei serpenti

io m’indosso gesto e sangue
e rifiuto l’adesione dei teatri
il flagello conferito ai manichini
convenienti in somiglianza

i miei passi vanteranno la cancrena
strisceranno sopra i sassi scoraggiati
e nel mentre sollevandosi a brandelli
loderanno le rovine sconsacrate

serve un suono per sentire .
la speranza per toccare ciò che abbiamo
come il pane crocefisso fra le labbra.
serve orgoglio per deludere il silenzio, verità.
fede a fiumi dove accogliere stanchezze
e miniere di passioni in agonia
quando il sole si dà ombra

Annunci