È un’evidenza in trance la voce vera
Provate a contestare signori varietà,
Ripetere in silenzio la domanda che non avrà risposte
Là dove non c’è terra per cogliere umiltà

Io so che le colombe danno pace
L’ulivo in mezzo al becco
Potrebbe replicare per chi negando il vero
Ha appeso l’esistenza
Piangendo in assonanza col suo boia

È credere il segreto, trovarsi nudità
L’appartenenza intera
Così maestosamente denigrata
Da chi non ha virtù dentro le ossa

Sudate, pescate la causale, signori varietà,
L’origine nascosta di tutti i nostri applausi
Per darli in pasto ai fiumi prosciugati
Precari come i pianti dei viandanti

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