Tag

Riposa tenerezza
Deponi la speranza dei bambini
Rinnegami obiezione fin quando pregherò
Chiudendo gli occhi sveglia.
La lama fra i pensieri chiede sangue
Le vene accompagnate senza me
Non trovano più il fiato

Impulsi controvento
Marciscono anche i prati piantando l’illusione
Di stringermi compresa oltre l’azzurro
E il gelo impersonato
Confronta l’altro inverno
Il tempo che a spogliare scorre assolto

Mai vorrei abitare la farsa delle danze.
La morte dei valori in lamentela
Guardando invano il sole
Altrove, in disimpegno
Per non scaldarmi ancora

E voi, burattinai, salvatemi nei fili
L’assolo di una voce, devota al carnevale
Per darmi la follia, la tregua garantita
Rimedio di pietà mai riflessione.
A voi burattinai, io mostro le mie spalle
Che all’alba sanno il peso
Vuotandomi l’impronta e l’urlo che ho venduto.
Violatemi nel gesto la resa dell’orgoglio
Le viscere di fianco piangeranno
Offrendovi di me, il miele scomparso.
Stimatori di chi.
Funamboli invasori nei polmoni
L’amore che vi offende dà cancrena
Ragioni per morire e tarme ai polsi

Esilia la certezza, scompone la memoria
E nasce canto
Allontanando il timbro dei cipressi
Di ieri e di domani
Perennemente immobili e scontenti

Annunci