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[Fiele e pane nel vostro ricettario
Come pioggia e fango
Siete la chiesa, le brame della sera
Arando la pietà per gli assassini ]

Mostra il cammino, padre
Dirupi intorno a me come sostegno
Siamo passanti ovunque
Siccità di tempra viscerale
Rovi mascherati da premure

*

[Padre dov’eri quando ti ha baciato
Ha mangiato il tuo dolore impastato dagli ingordi
Senza educarsi al dubbio dell’ignoto ]

Dimmi dov’è la forza iridescente
Le fatiche vacillano
Fermentano tristezze e l’incertezza
Lievita apatia
Adorando l’invisibile carezza

*

[Ricordale i malanni degli amici e l’odio
Dei nemici
Per sentirli a istante netto scusa di preghiera
Dilettando la pazienza a ore]

Dimmi perché, padre
Io ieri come oggi
Vagando a grembo nudo
Converto confusa questa preghiera in pianto

*

[Innestale la croce dentro il cuore
 Il ramo donato eternità
Non farla partire prima del ritorno
Gli ulivi oscillano dal basso l’illusione]

Seguo gli alfieri, a volte
La linea diagonale degli scaltri
Eppure non apprendo
Le ossa affamano la fossa
Fuggendo cento volte la realtà
Delle fratture antiche

*

[Soppesa chiodi ora,
Cerca gli artigli e i denti che non ha mai limato
Gridando al cielo che ha perso la costanza
Strappando feste sante al calendario]

Non Dirmi altro, padre
Respiro la paura del vento che mi scuote
Ormai mi vedo a schegge
Scaraventata impura
Dove le parole più mi guariranno

*

[Rotolerà la testa dentro il cesto della penitenza
Perdonando al capezzale
La vostra indennità.
La resa l’improvvisa
Riguarda la sua pena
E a tratti la ferita ha troppi nomi]

Dammi la fine, padre. L’altro destino
Sono digiuna e la distanza è tua
Prego il coraggio e il corpo 
Finiti in nostalgia per crudeltà

[Siamo fratelli e cani
Ruggiti e belati d’uguale carità
Come torture incolte]

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